Vuoi aprire un e-commerce? Ecco come fare passo passo

Vuoi aprire un e-commerce? Ecco come fare passo passo

Il termine e-commerce, per definizione, si riferisce a tutte quelle transazioni commerciali che avvengono in maniera elettronica.
Ma esattamente, l’e-commerce cos è? Un negozio virtuale dove possono essere venduti e comprati prodotti, che saranno poi inviati presso un indirizzo. L’e-commerce può inoltre riguardare sevizi erogati online.

 

 

Perché aprire un e-commerce?

Se ti stai ponendo questa domanda e stai riflettendo sull’opportunità di dedicarti al commercio on line probabilmente sei attratto da questo nuovo modo di fare affari, ma non sei ancora sicuro dei possibili ritorni.
É del tutto normale ed è anche un bene non affrontare l’idea con leggerezza. Anche un negozio virtuale necessita infatti di attenzione e di investimenti per cui è bene intraprendere questa attività solo se sussistono le giuste condizioni.
Ecco però alcune buone motivazioni per entrare nel mondo del commercio elettronico.

Commercio elettronico in crescita

Il commercio online è in una fase di crescita e, presumibilmente, questa tendenza continuerà nei prossimi anni.
Le crisi registrata negli anni passati non ha infatti scalfito, ma ha, semmai, rafforzato il comparto delle vendite web.
Tra il 2013 e il 2014 il fatturato del settore è passato da 14 a 18 miliardi registrando un aumento percentuale di circa il 20%. In tempi più recenti, facendo riferimento alle stime ISTAT pubblicate nell’agosto 2018, la crescita è stata dell’8,6%.
Pare infatti che gli italiani stiano superando le diffidenze iniziali verso il commercio virtuale e che la convenienza degli acquisti online spinga un numero sempre maggiore di persone a comprare via web.

Il touch point tra gestore e cliente

Per touch point si intendono i punti di contatto con il cliente. Implementando strategie di marketing efficaci avrai numerose opportunità di sollecitare le persone a servirsi presso il tuo negozio virtuale.

Catalogo prodotti più ampio

La gestione del magazzino virtuale risulta semplificata. Non sarà necessario disporre di scorte pronte a soddisfare immediatamente la clientela, ma sarà sufficiente avere la ragionevole possibilità di procurare i prodotti necessari in tempi brevi. Questo vuol dire riuscire ad offrire un catalogo più ampio con un investimento più basso.

Vendita diretta senza intermediari

Rappresenta un vantaggio notevole soprattutto in termini di costi. Soprattutto per chi lavora come artigiano, la possibilità di vendere direttamente all’acquirente finale offre margini di guadagno più alti.

Ampliamento della platea dei possibili acquirenti:

Attraverso un e commerce non ti rivolgerai più soltanto a quelli che abitano nella tua città, ma avrai, come potenziali clienti, gli abitanti di tutto il mondo.

Servizio 24 ore su 24

Non sarà necessario lavorare 24 ore al giorno, ma i sistemi automatizzati lo faranno al tuo posto restando a disposizione dei clienti in maniera ininterrotta. Ricorda che le persone amano comprare esattamente nel momento in cui sentono il desiderio di avere qualcosa. Riuscire ad essere ‘sempre aperti’ è un modo per aumentare il fatturato.

 

 

La burocrazia

É la parte più noiosa di ogni attività, ma rappresenta una priorità per chi non vuole avere brutte sorprese. Per una serie di punti di vista la si può considerare più snella nel mondo virtuale che in quello reale.
Infatti, se vuoi aprire un negozio fisico, ci saranno un insieme di norme da rispettare per la sede fisica, dovrai eventualmente sottoscrivere un contratto di locazione e così via.
Cosa prevede invece l’e-commerce normativa?
Innanzitutto va effettuato un distinguo tra un’attività di vendita che si intende svolgere in maniera occasionale, una che si affianca e completa una realtà già esistente e una che nasce da zero.
In ciascun caso è bene chiedere la consulenza di un commercialista. In linea generale bisogna attenersi a quanto segue.

Obblighi d’iscrizione

La prima cosa da fare è disporre di una partita IVA. Poi è necessario effettuare la comunicazione unica attraverso cui iscriversi in maniera contemporanea nei registri delle Imprese, presso l’Agenzia delle Entrate, presso l’ente previdenziale (Inps), e quello assicurativo (Inail). Infine occorre effettuare la SCIA cioè la comunicazione di inizio attività allo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP)

Comunicazioni fiscali

All’Agenzia delle Entrate dovranno essere inviati una serie di dati relativi all’e-commerce, tra questi il nome del sito e l’indirizzo di posta elettronica, i contatti telefonici e i dati relativi all’’Internet Service Provider.
Se la commercializzazione dei prodotti avviene anche a livello internazionale e in particolare a livello europeo sarà necessario iscriversi alla banca dati Vat Information Exchange System (VIES).
Devono poi essere riportati, sul sito stesso, nome e ragione sociale, indirizzo reale e di posta elettronica, il numero di iscrizione al registro delle imprese e quello della partita IVA.

Diritti dei consumatori

Tutti i siti attualmente devono consentire l’accesso alle informazioni relative al trattamento dei dati degli utenti. Un ecommerce naturalmente non fa eccezioni e bisognerà attenersi scrupolosamente a quanto previsto dal regolamento generale sulla protezione dei dati, il GDPR n. 2016/679.
Le vendite devono essere effettuate seguendo criteri di onestà: nessun prodotto può risultare preselezionato per l’acquisto senza l’intenzionalità del cliente e infine bisogna rispettare il diritto di recesso che consente ad ogni compratore di annullare l’acquisto entro 14 giorni.

 

 

E-commece: Le migliori piattaforme

Nel momento in cui decidi di avviare un ecommerce devi necessariamente prestare attenzione agli aspetti tecnici. Alcune soluzioni si adattano meglio di altre al tuo caso.
Ecco una panoramica per saperne di più.

Sistemi open source

Non necessariamente avviare un ecommerce vuol dire spendere molto per la realizzazione del sito. La prima cosa che occorre è un sistema di gestione dei contenuti (CSM). Ce ne sono di diversi tipi. Alcuni, considerati di grande qualità, si contraddistinguono per la loro gratuità e per la semplicità di utilizzo. L’aspetto fondamentale è il livello di personalizzazione che si può raggiungere.
Tra i più famosi ci sono:
o WordPress – WooCommerce
o Joomla VirtueMart
o Magento
o OpenCart
o PrestaShop

Piattaforme in affitto

Si tratta di un sistema che tipicamente prevede un canone periodico in cambio del quale ottenere un insieme di servizi. Il limite di questo metodo è proprio nella scarsa possibilità di organizzare i contenuti secondo le proprie esigenze.

Sito web proprietario

In questo caso il sito va costruito da zero e bisognerà affidarsi ad un’agenzia.
Il livello di personalizzazione sarà molto alto, ma si tratta di una soluzione tipicamente costosa.

Contenuti in ottica SEO

L’ottimizzazione dell’ecommerce in ottica SEO può decretare il successo o il fallimento di ogni attività online.
A questo scopo è importante effettuare alcune scelte strategiche, prima di partire, in modo da iniziare con il piede giusto.

Scelta dei prodotti da vendere

I motori di ricerca premiano quei siti che si caratterizzano per un’alta specializzazione dei loro contenuti. Sarebbe bene quindi proporre, in uno stesso ecommerce, solo prodotti di una specifica categoria.

Analisi Competitor

Nel commercio online non si può prescindere da un’attenta analisi della concorrenza. Se altri prima di te sono riusciti ad occupare una posizione di rilievo nei motori di ricerca devi saperlo e agire di conseguenza.

Target

Nella creazione del sito e dei suoi contenuti devi sempre avere chiare le caratteristiche dell’utenza a cui ti stai rivolgendo. Questo ti aiuterà soprattutto nella gestione di eventuali inserzioni promozionali.

Plus del prodotto

Sul web è ormai presente ogni tipo di prodotto. Se stai avviando la tua attività oggi è certo che altri prima di te hanno raggiunto un posizionamento importante per gli articoli che ti accingi a vendere. Non disperare per questo. Trova invece le particolarità che caratterizzano ciò che offri e utilizzale per posizionarti rispetto alle chiavi di ricerca secondarie. Sfrutta cioè quella che, in termini tecnici, viene chiamata la long tail.

Ottimizzazione scheda prodotto

Anche l’organizzazione dei contenuti nella scheda prodotto è molto importante ai fini dell’infdicizzazione. A tal proposito è indispensabile scegliere con cura il titolo e renderlo breve e conciso. La grafica deve essere essenziale per evitare di appesantirne il caricamento e i testi vanno scritti in ottica SEO.

 

 

Grafica accattivante ed in target

Se è bene mantenere una grafica leggera dal punto di vista del caricamento non bisogna rinunciare a creare un sito web professionale con uno stile in grado di caratterizzare il sito e soprattutto all’altezza dei gusti dei clienti.

 

 

Metodi di pagamento

Facilitare le operazioni di pagamento è molto importante per concludere le vendite. Quanti più metodi si riescono ad offrire, meglio è. Quelli indispensabili sono PayPal e le carte di credito più diffuse.
Se fa parte della strategia di marketing, si possono accettare codici sconto.

 

 

Gestione del magazzino

Magazzino fisico

Come avviene nei negozi tradizionali puoi decidere di avere un tuo magazzino in cui conservare i prodotti che proponi alla clientela.

Drop shipping

Si tratta di un metodo di gestione del magazzino in cui è previsto che qualcun altro gestisca le scorte per te.
Puoi affidarti ad un altro sito, come avviene ad esempio con Amazon, che offre il servizio dropshipping Italia in cambio però di un corrispettivo oppure di ci sono altre alternative.
Una delle migliori è il dropshipping fornitori grazie a cui i prodotti ordinati dai tuoi clienti sono inviati direttamente dal tuo fornitore al loro domicilio tramite corriere.

Spedizione e resi

Una volta decisa la politica di spedizione dovrai stabilire anche quella dei resi. Tieni presente che una procedura agevole (anche nei resi) rende più probabile l’acquisto da parte del cliente.

 

 

Marketing on-line

Naturalmente aprire un ecommerce non basta per generare un volume di affari, ma dovrai metter in campo efficaci strategie affinché i potenziali clienti visitino il tuo sito e, infine, concludano l’acquisto.
Ecco alcune informazioni basilari per il marketing online

Ottimizzazione SEO

I clienti che cercano prodotti o servizi devono poter arrivare al tuo ecommerce quando effettuano una ricerca per soddisfare un’esigenza che può essere appagata con i tuoi articoli. Lavora quindi affinché ciò avvenga grazie all’ottimizzazione SEO.

É uno strumento pubblicitario offerto da Google. Attraverso apposite inserzioni il tuo sito sarà tra i risultati principali di specifiche ricerche.

Social Media Marketing

La presenza sui social è importante e può offrirti ottimi ritorni. Scegli i social su cui creare pagine relative al tuo e-commerce e valuta l’opportunità di creare contenuti sponsorizzati.

Link Building di base

Il tuo ecommerce avrà maggiori possibilità di essere raggiunto se siti importanti rinviano ad esso.
Contatta gli influencer di settore e chiedi l’inserimento, sul loro sito, di link alle tue pagine.

Blogging

Per sostenere il tuo e-commerce puoi creare una sezione interna dedicata a post informativi o creare un blog separato che porta poi il lettore alle pagine del tuo store virtuale.

Email marketing

Gli indirizzi email dei tuoi clienti (o potenziali tali) rappresentano una risorsa preziosa. Attraverso l’invio di messaggi di posta elettronica potrai sponsorizzare i tuoi prodotti e invogliare all’acquisto con promozioni e codici sconto. Attenzione però a non confondere questo metodo con lo spam indiscriminato.

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